L’AUTORIZZAZIONE UNICA E LE AGEVOLAZIONI
L’AUTORIZZAZIONE UNICA E LE AGEVOLAZIONI
La ZES unica propone uno spazio in grado di rappresentare un’oerta di investimento diversificata e competitiva, che sappia mettere in risalto i multiformi aspetti del capitale territoriale del Mezzogiorno, potenziale e attuale, proponendo all’investitore una gamma più ampia di possibilità di investimento. Gli strumenti oerti sono, da un lato, un regime autorizzatorio semplificato e accelerato (che si conclude con il rilascio dell’autorizzazione unica) dall’altro, le variegate misure agevolative (di carattere fiscale e non) rivolte agli operatori economici. Nell’area ZES, dunque, gli investimenti produttivi possono accedere a un procedimento semplificato ed accelerato, che si conclude con il rilascio dell’Autorizzazione Unica.
Gli investimenti in area ZES sono elegibili ad autorizzazione unica, uno strumento di semplificazione amministrativa che mira a garantire modalità certe, uniformi e omogenee di svolgimento del procedimento e una maggiore celerità dei tempi di conclusione. I tempi utili al rilascio del provvedimento sono particolarmente ridotti: ove non ricorrano ipotesi di sospensione del procedimento e non siano coinvolte amministrazioni preposte alla tutela di interessi “sensibili”, la Struttura di missione mediamente rilascia l’autorizzazione in circa 30 giorni. Con riguardo agli ulteriori eetti che conseguono al rilascio del provvedimento di autorizzazione unica, si prevede che la determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi, ove necessario, costituisca variante allo strumento urbanistico e comporti la dichiarazione di pubblica utilità, indieribilità e urgenza dell’intervento. L’obiettivo della semplificazione amministrativa si realizza anche attraverso l’istituzione di uno Sportello unico digitale, per la ricezione delle istanze di autorizzazione unica relative ai progetti strategici presentati in linea con il Piano. Lo sportello ha l’obiettivo di garantire semplificazione e trasparenza delle procedure. È utile, poi, ricordare che ciascuna delle 8 regioni che rientrano nella ZES unica, può presentare al Ministro per gli aari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, al Ministro per la pubblica amministrazione e al Ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa, proposte di protocollo o di convenzione per l'individuazione di ulteriori procedure semplificate e regimi procedimentali speciali (articolo 14, comma 4 del decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124).
SEMPLIFICAZIONI AMMINISTRATIVE
AGEVOLAZIONI
In un’ottica di attrazione di capitali, nazionali ed esteri, sono stati previsti una pluralità di incentivi (agevolazioni, contributi, crediti d’imposta, bonus e ammortamenti) finanziati con risorse regionali, nazionali e dell’UE; strumento principale è il credito d’imposta per investimenti nella ZES unica per il sostegno agli investimenti privati in beni strumentali. Possono beneficiarne le imprese che effettuano acquisti di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive con sede in una delle regioni del Mezzogiorno. La percentuale del credito d’imposta varia in funzione della dimensione dell’impresa e della localizzazione dell’investimento. Sono agevolabili gli investimenti, contenuti in un progetto di investimento iniziale, relativi all’acquisto o alla locazione finanziaria di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinate a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio, nonché all’acquisto di terreni e all’acquisizione, realizzazione e ampliamento di immobili strumentali agli investimenti. Con riguardo a immobili e terreni è previsto che il loro valore non possa superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato. A questa misura agevolativa si affianca il credito d’imposta per investimenti nella ZES unica per il settore della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura, che mira al sostegno degli investimenti delle imprese attive in questi settori, che eettuano acquisizione di beni strumentali. Sono inoltre previsti sgravi contributivi indirizzati soprattutto a categorie tradizionalmente ai margini del mercato del lavoro, come giovani, disoccupati e donne. Tali incentivi in alcuni casi, sono operativi su tutto il territorio nazionale, seppur con intensità maggiore nel Mezzogiorno.
Il bonus ZES unica per il Mezzogiorno, in particolare, si rivolge ai datori di lavoro privati che, assumono personale non dirigenziale con contratti a tempo indeterminato. Prevede un’esenzione totale dal versamento dei contributi previdenziali dovuti, esclusi i premi e i contributi INAIL, e fino a un massimo di 650 euro al mese per ciascun lavoratore, per un periodo non superiore a 24 mesi. Altri incentivi all’occupazione sono rivolti all’intero territorio nazionale ma hanno nella ZES unica una maggiore intensità. Il bonus giovani è indirizzato ai datori di lavoro privati che assumono giovani sotto i 35 anni con contratti di lavoro a tempo indeterminato, o che trasformano contratti a tempo determinato in indeterminato. Il bonus donne è rivolto ai datori di lavoro privati che assumono lavoratrici svantaggiate con contratto a tempo indeterminato. L’incentivo all’autoimpiego nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica si rivolge a persone disoccupate che non hanno compiuto i 35 anni di età e che avviano sul territorio nazionale, un’attività imprenditoriale nell’ambito dei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica.
LAVORO
NUOVE IMPRESE
Resto al Sud 2.0 ha come obiettivo la creazione di nuove attività imprenditoriali e professionali nel Mezzogiorno. I beneficiari sono i giovani sotto i 35 anni che si trovano in condizioni di marginalità o vulnerabilità sociale, o che sono inoccupati, inattivi o disoccupati, ovvero beneficiari del programma Garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL)
Il Fondo Cresci al Sud è specificamente orientato all’acquisizione di partecipazioni, prevalentemente minoritarie, nelle piccole e medie imprese (PMI) in area ZES unica. Il Fondo si prefigge di sostenere la crescita e la competitività delle PMI attraverso processi di acquisizione e aggregazione, incentivando operazioni di private equity e oerte pubbliche iniziali (IPO).
IMPRESE CON NUOVI PROGETTI
ALTRE OPPORTUNITA'
Su tutto il territorio nazionale sono operativi molteplici altri strumenti, che al Sud possono beneficiare di maggiorazioni, quali
contratti di sviluppo,
nuove imprese a tasso zero,
Smart&Start Italia,
Nuova Sabatini,
Brevetti+.
Infine, all’interno della ZES unica è possibile creare
zone franche doganali,
che contribuiscono significativamente alla competitività dei porti meridionali, specialmente quelli che si concentrano sul transhipment, creando un ambiente favorevole per gli investimenti produttivi e aumentando l’attrattività dei porti come hub logistici globali. Nelle zone franche doganali è possibile depositare merci non unionali in sospensione dal pagamento dei diritti doganali (dazi e IVA) ed è possibile svolgere sulle merci depositate, senza specifica autorizzazione, manipolazioni semplici (manipolazioni usuali) oppure, sulla base di apposite autorizzazioni, utilizzare i regimi di perfezionamento attivo (che implica trasformazioni più complesse), uso finale e ammissione temporanea. Queste agevolazioni danno alle imprese dei benefici, dalla riduzione dei costi operativi all’ottimizzazione dei processi produttivi e logistici. Inoltre, la possibilità di posticipare il pagamento dei dazi fino al momento dell’immissione in consumo del prodotto finito consente alle imprese di gestire meglio i flussi di cassa, reinvestendo potenzialmente risorse in altre aree strategiche. Attorno alle zone franche doganali si attiva, quindi, un meccanismo virtuoso di crescita, idoneo a generare un aumento del traco merci e nuovi posti di lavoro (soprattutto nei settori logistico e manifatturiero).